LA SCUOLA SIAMO NOI. La Cogestione del 23 aprile all’Einstein di Vimercate

Oltre trenta laboratori, un’intera mattina fuori dalla routine. Ecco com’è andata.
Mercoledì 23 aprile l’Istituto Einstein di Vimercate ha vissuto la sua giornata di Cogestione. Uno spazio diverso, in cui la scuola non smette di funzionare ma cambia forma: studenti e docenti si ritrovano insieme, ognuno con un ruolo attivo, per costruire qualcosa che va al di là della lezione ordinaria.

Un programma per tutti
Il programma ha messo insieme mondi lontanissimi. Nell’auditorium la Croce Rossa ha guidato il corso di primo soccorso; nei laboratori scientifici si lavorava al microscopio e in cucina con il Food lab; nelle aule si discuteva di fake news, di finanza, di diritto, di attualità. C’era spazio per la musica, la danza country, il cineforum, il club letterario, la creatività, AutoCAD, tornei sportivi e persino un Risiko ambientato nell’epoca romana.

Non sono mancati i laboratori dedicati al benessere — dallo spazio psicologico su ansia e calma all’educazione sessuale e affettiva — né le aule di recupero per chi aveva bisogno di un supporto su italiano, matematica, inglese e informatica. Un programma che, in sintesi, ha cercato di parlare a tutti.

Come è andata
La giornata si è svolta in modo ordinato e con una partecipazione che ha premiato il lavoro di preparazione. Organizzare un evento di questa portata richiede mesi di coordinamento e, soprattutto, una fiducia reale tra chi gestisce la scuola e chi la abita ogni giorno.

La parola ai Rappresentanti di Istituto
I Rappresentanti di Istituto, motori dell’iniziativa e a cui va il nostro primo ringraziamento, così hanno descritto la giornata e il lavoro preparatorio:
“Se il 23 aprile vi siete divertiti tra un set di pallavolo e un pennello sporco di vernice, se avete scoperto un talento che non sapevate di avere o avete semplicemente vissuto la scuola con il sorriso, c’è una storia che merita di essere raccontata, una storia fatta di silenzi nei corridoi vuoti e di luci che restavano accese quando tutti gli altri erano già a casa. Organizzare tutto questo è stata una fatica immensa, ma di quelle che ti lasciano addosso una soddisfazione rara. Per settimane, mentre la campanella dell’ultima ora segnava la fine della giornata per molti, per noi era solo l’inizio. Ci siamo ritrovati sommersi da bozze di programmi, schemi di incastri orari e tabelle infinite che sembravano non voler mai quadrare. Insieme a noi, in questa impresa, abbiamo avuto la fortuna di avere due professoresse che non ci hanno mai lasciato soli. Con loro abbiamo passato pomeriggi interi a progettare, cancellare e ricominciare da capo, trasformando un’idea ambiziosa in una realtà concreta. C’era chi lottava con la logistica dei tornei e chi cercava disperatamente i materiali per i laboratori. Arrivare a scuola la mattina del 23 e vedere quel meccanismo perfetto mettersi in moto è stata un’emozione incredibile. Sentire le grida di esultanza che facevano tremare la palestra e vedere le aule trasformate in vere officine creative è stata la nostra ricompensa più grande. I riscontri sono stati estremamente positivi, i sorrisi soddisfatti di chi ha partecipato e i complimenti ricevuti hanno confermato che la direzione era quella giusta. Non è stata una giornata di “vacanza”, ma di scuola vera. Abbiamo imparato a collaborare, a gestire gli imprevisti e a prenderci cura dei nostri spazi comuni con una maturità che spesso non ci viene riconosciuta. Spesso si sente dire che noi giovani non abbiamo iniziativa. Beh, il 23 aprile abbiamo risposto con i fatti. Questa cogestione è stata l’occasione per dare nuova credibilità al nostro istituto. Abbiamo dimostrato che, quando ci viene dato spazio e fiducia, siamo capaci di costruire qualcosa di straordinario. Siamo immensamente fieri del traguardo raggiunto, un successo reso possibile grazie al supporto fondamentale delle due docenti che hanno creduto nel progetto fin dal primo giorno. Quello che inizialmente appariva come una sfida organizzativa complessa, si è trasformato in un risultato eccellente, dimostrando che nessun obiettivo è precluso quando c’è una reale volontà di mettersi in gioco e collaborare. Per noi, questa giornata ha rappresentato l’occasione per lasciare un segno positivo nell’istituto che ci ha visti crescere. Siamo convinti che questo successo non sia un punto d’arrivo, ma l’inizio di un cambiamento. Abbiamo dimostrato che la scuola non è fatta solo di mura e circolari, ma è una comunità viva, capace di rimboccarsi le maniche e di dare valore a ciò in cui crede veramente.”

I ringraziamenti
Un ringraziamento va alla Dirigenza per aver reso possibile l’iniziativa, a tutti i docenti che hanno messo a disposizione tempo e competenze e a tutte le studentesse e gli studenti che a vario titolo hanno collaborato. Un grazie speciale alle professoresse Chiara Lanzanova e Arianna Meroni il cui lavoro di coordinamento è stato il vero motore della giornata e alla professoressa Benedetta Mambelli per il lavoro organizzativo legato agli spazi delle palestre.
La Cogestione funziona quando la scuola ci crede davvero. Il 23 aprile lo ha dimostrato ancora una volta.
Redazione Click!
Fotografie di Emilia Maggioni, Sara Serri, Martina Sansone e Francesca Bitonte della 4 e 5 Q

































