“Per un futuro di pace”
A distanza di ottant’anni dal primo voto delle donne in Italia, a sessanta dalla prima condanna penale per reato di stupro, a trent’anni dalla legge che rese la violenza sessuale un reato contro la persona e non contro la morale, il femminismo continua a portare nel mondo attuale enormi spinte al cambiamento e pratiche vecchie e nuove di pacifismo.
Da sempre le donne sono escluse dai tavoli di pace, da sempre esse sono ai margini della vita politica, economica e sociale di tutto il mondo. Eppure storicamente sono le donne a denunciare il bisogno di istruzione dell’infanzia negata dalla guerra, la fame portata dalle bombe, la disintegrazione dei legami sociali durante i conflitti. E allora, in una piovosa mattina di marzo le ragazze della 4M e della 5F hanno imparato che femminismo significa pacifismo, ovvero ridisegnare i confini talvolta cancellandoli, ritessere la tela di legami sociali con nuovi fili colorati, quelli del consenso, della gioia e della cura. Per saperne di più leggi il nostro articolo su Click…”Per la PACE, fatti e parole”.
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