HAIKU… il respiro dell’anima. Poesie dalla 2F

Gli Haiku sono un tipo di componimento poetico nato nel XVII secolo in Giappone dal contatto diretto dell’uomo con una natura allora perfetta e incontaminata e in stretta comunione con lui.
Queste brevi poesie sono composte da tre versi brevi e non hanno titolo, perché il KIGO, cioè l’elemento della natura da cui nasce l’ispirazione, lo sostituisce e si scrive a fine poesia.
Scrivere Haiku non è difficile, soprattutto se seguite le mie istruzioni.
ISTRUZIONI PER SCRIVERE HAIKU:
- Chiudete gli occhi e afferrate con la mente la prima immagine della natura che vi affiora;
- scrivetela: quella è il Kigo.
- Richiudete gli occhi, richiamate alla mente il kigo e lasciate che emergano ricordi, sensazioni, emozioni e immagini;
- trascrivetele in tre versi, indicate sotto il Kigo ed è fatta.
Adesso tocca a voi. Provate e vi stupirete di voi stessi. I ragazzi della 2F lo hanno fatto ed ecco i loro haiku.
Buon divertimento!
Prof.ssa Anna Di Colandrea

In due in una stanza buia,
un sigaro brucia,
uno spiffero di luce illumina i tuoi occhi.
Kigo: Calore

Le sue sfumature arancioni,
il canto degli uccellini:
la pace dei sensi.
Kigo: tramonto
A.B.

Profonda bellezza:
mentre i pesci nuotano,
navigo nei miei pensieri.
Kigo: mare
Athos Brambilla

Cade piano e leggera:
più la guardo
più mi rilasso.
Una scia gialla
lentamente cade:
mi rilasso
kigo: foglia

Flash!
Una fotografia
mortale…
kigo: fulmine
Mattia Canali

Fitta e verde,
imponenti alberi
dominano la vista.
Kigo: Foresta

Calmo, si rilassa
in attesa
di incattivirsi
Kigo: Mare
Filippo Centoducati

Colorato e caldo
come le sfumature
del tramonto.
KIGO: Fiore

Scorre limpido
come il sangue
nelle vene.
KIGO: Fiume

Solido
come un legame
di famiglia
KIGO: Ghiaccio
E.D.

Tutto è cupo,
intorno a me il nulla:
mi sento solo.
Kigo: BUIO

È agitato…
Un vecchio tra gli scogli pungenti,
di una tempesta mortale.
Kigo: MARE
L.F.

Rossi sapori di famiglia,
ricordi aciduli,
ma anche dolci.
Kigo: RIBES
Simone Galetti

Fiocco ballerino
Scende danzando tra rami spogli
per accarezzare
un soffice telo bianco
Kigo: fiocco di neve
F. G.

Visto dall’alto,
una vena lunga e stretta,
mentre sfocia in un lago.
Kigo: FIUME
M.I.

La gioia del mio sguardo,
il mio cuore
punto dalle tue spine
KIGO: Rosa
Leonardo Leone

Arde e mi scalda
il cuore
come i vecchi ricordi.
Kigo: fuoco

Una roccia enorme
mi ricorda il freddo
della montagna.
Kigo: roccia
Federico Messina

Mi vedo sdraiato nel verde
col fruscio
che accarezzava la pelle
Kigo: erba

L’acqua fresca
scorre veloce
come la vita di una persona
KIGO: Ruscello
Simone Oneta

Candida, splendente
creatura
distrutta dall’oscurità
Kigo: Luce

Letale
quanto indifferente
come gli uomini
Kigo: Sasso
Mattia Perego

Così verde,
più ti guardo
e più mi piaci.
Kigo: prato
I suoi raggi
riflettono sulla rugiada
donandole un colore stupendo.
Kigo: sole

Con il suo fruscio,
magico,
si arrampica tra le foglie.
Kigo: vento
Cristian Piccirillo

Con il vento
i pensieri arrivano.
Piano piano vengono spazzati via.
KIGO: Vento
R.O.

Un amico importante
è cresciuto divertendosi
insieme a me
Kigo: Albero

Verde speranza:
ricordi passati
che non torneranno più.
Kigo: Erba
Filippo Stucchi

La pace delle onde
abbraccia gli scogli
rassicurati.
Kigo: mare

Soffice biancore
scalda il cuore
e l’animo.
Kigo: neve
M.T.

Alti, colorati
uniti inconsapevolmente
in un silenzio infinito.
Kigo: alberi
D.V.

Nuvole riempiono il ciel sereno:
Soffice panna,
Forme astratte nell’alto
Kigo: nuvole
Matteo Zorat

La legna che arde
mi scalda il cuore:
riaffiorano i ricordi.
Kigo: fuoco

Soffice come una nuvola,
mi colpisce e cado:
sono felice.
Kigo: palla di neve
N.Z.














